Real Time Marketing: bello e pericoloso!

Antonio Mariggio Real Time Marketing
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Real Time Marketing: pro e contro

Il Real Time Marketing (anche detto Instant Marketing) è una tecnica di digital marketing che, se ben utilizzata, può portare notevoli vantaggi al proprio business. Esso consiste nella capacità di saper sfruttare gli eventi e le notizie che arrivano dal mondo, a proprio vantaggio commerciale. Questa tecnica, ormai molto diffusa e utilizzata da noti brand italiani ed esteri, è davvero molto coinvolgente ma riserva molteplici insidie per agenzie pubblicitarie e marketer che decidono di utilizzarla. Vediamo perchè.

Real Time Marketing: insidie dietro l’angolo

Antonio Mariggio Real Time Marketing like surferIn un mondo iper connesso, le notizie viaggiano veloci. Velocissime. Se negli scorsi anni i marketer potevano pianificare campagne con settimane o addirittura mesi di anticipo, oggi lo scenario è ben diverso. Così come per le news, anche le aziende devono essere pronte a comunicare in maniera veloce, nel momento esatto in cui arriva l’evento.

Quando penso al Real Time Marketing immagino e materializzo nella mia testa un serfista sulla sua tavola, in attesa dell’onda perfetta. Attende, concentrato, ripetendo nella sua mente tutto ciò che dovrà fare quando quell’onda si presenterà ai suoi occhi. Quando poi arriva quell’attesissimo momento, non li resta altro che salire sulla sua tavola e cavalcarla, senza indugi e senza ripensamenti. Con la consapevolezza di sapere alla perfezione cosa fare, quanto spingere o piegarsi sulle ginocchia.

Allo stesso modo, l’Instant Marketing, ci permette di utilizzare l’ipotetica “onda del serfista” per amplificare la notorietà del brand e creare un legame con l’interlocutore in maniera velocissima. Il tutto avviene senza possibilità di prova. Già. È proprio questa l’insidia più grande. Il “buona la prima” del mondo cinematografico si traduce in marketing con l’acronimo RTM (Real Time Marketing appunto.)

Per fare Instant Marketing hai bisogno di tempismo, creatività e soprattutto strategia. Il segreto è arrivare prima degli altri. Riuscire a creare un contenuto in pochi istanti, senza possibilità di A/B test, senza testare il post o la campagna in generale. “Bisogna davvero essere dei professionisti” per creare un messaggio giusto in pochissimi istanti. In italia, brand come Ceres, BarillaTaffo o Control, hanno fatto del Real Time Marketing lo strumento principale della comunicazione online. Di seguito un esempio di campagne delle quattro aziende.

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Real Time Marketing: come farlo in maniera corretta.

Se la campagna è ben studiata, sia dal punto di vista della creatività che del messaggio e se il l’agenzia o il marketer è un professionista vero, i pro di questa tipologia di marketing sono molteplici. Sicuramente uno fra tutti è quello di creare un legame con il pubblico immediato, coinvolgente ed entusiasmante. Cogliere l’attimo fa davvero la differenza! Ma bisogna avere una strategia per farlo. Idee chiare e precise. Bisogna conoscere il tono di voce da utilizzare. E per farlo bisogna sapere, alla base, chi sono gli interlocutori. Lo stesso messaggio, comunicato a tipologie di utenti diversi, sortisce risultati differenti.

Ergo: se non sai cosa comunicare, meglio stare in silenzio. Infatti il pericolo di creare messaggi banali o scontati, troppo irriverenti o border line (vedi il caso del noto ristorante brindisino Piovono Zucchine) è dietro l’angolo. Utilizzando questa tipologia di marketing non si può mai “abbassar la guardia”. Costruire una brand reputation online è un lavoro duro, lungo e per certi versi estenuate. Ci vogliono anni per arrivare ad essere un “punto di riferimento” per il pubblico target e l’Instant Marketing, se fatto male, può distruggere tutto in pochissimi secondi. Irrimediabilmente.

I social network sono oggi dei veri e propri amplificatori nella comunicazione. Ma ricorda che lo sono sia nel bene che nel male. Gli errori commessi ciclicamente su Facebook da professionisti e aziende, sono all’ordine del giorno. Quindi, il mio consiglio è quello di non improvvisarsi esperti di comunicazione. Di evitare tuttologi, fuffaroli e coloro che si spacciano per esperti di comunicazione. Non improvvisare nulla: post, foto o creatività in mancanza di una vera e propria strategia operativa.

Perchè l’epic fail è dietro l’angolo e a volte, non basta chiedere semplicemente scusa per rimediare al danno di immagine definitivamente generato.

E tu? Cosa ne pensi?

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Antonio Mariggio'

Antonio Mariggiò – CEO&Founder Quattrocolori, Advertising Consultant, Certified Google AdWords Consultant, Digital Media Specialist, Web & Social Media Marketing Specialist. Marito di Mariagrazia. Papà di Alessandro. Creativo. Dinamico. Ottimista.