Pixel di Facebook: cos’è e come funziona!

Pixel di Facebook
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Quante volte ti sei chiesto: ma perché cliccando su un post in cui si parla, ad esempio, di “corsi di musica”, poi dopo iniziano ad apparire tutta una serie di post inerenti i corsi di musica e gli strumenti musicali? Merito del Pixel di Facebook!

Il Pixel di Facebook è uno strumento potentissimo per la raccolta di dati. Grazie al Pixel è oggi possibile tenere traccia di qualsiasi cosa accada sul proprio sito internet.

Questo permette di misurare meticolosamente l’efficacia di ogni campagna pubblicitaria, osservando il comportamento e le azioni che le persone eseguono dopo il clic.

Come funziona il Pixel di Facebook?

Ti faccio un esempio per comprendere esattamente il funzionamento del Pixel di Facebook.

Immagina di essere il titolare di un negozio di abbigliamento e di avere la possibilità di seguire “fisicamente” e in maniera discreta, ogni cliente che si avvicina alla tua attività, ai tuoi prodotti e servizi.

Immagina di poter disporre di un “osservatore speciale” per ogni persona che si ferma ad osservare la vetrina e poi entra in negozio.

Pixel di Facebook - Osservatore Speciale

Questo “osservatore speciale” (immaginiamolo simpaticamente come il “Paolini” della situazione) segue senza proferir parole, passo passo il cliente, annotando sul taccuino qualsiasi cosa:

  • ogni articolo che guarda
  • ogni articolo che tocca con mano
  • ogni reparto del negozio che visita

Tutto, ma proprio tutto insomma.

Ipotizziamo che questa persona abbia mostrato interesse per dei vestitini rossi e degli accessori “sbrilluccicosi” ma che, per un motivo o per l’altro, non abbia poi concluso l’acquisto (o magari ha acquistato solo gli accessori, senza l’abitino rosso).

Ecco che “l’osservatore speciale” (alias: il Pixel di Facebook) entra prepotentemente in gioco, aiutando il titolare dell’attività (tu) nel tentativo di “portare a casa” la vendita.

Vediamo come.

Grazie al nostro “osservatore speciale” sappiamo precisamente che il potenziale cliente è interessato ai vestitini rossi e che ha (magari) comprato degli accessori “sbrilluccicosi”.

Con tutte queste informazioni raccolte, sarà davvero semplice, nei giorni successivi, far pervenire a questa persona delle “promozioni, informazioni o offerte” sui vestitini rossi, magari sfruttando proprio il particolare tipo di accessorio già acquistato.

  • Immagina di poter recapitare dei volantini con degli outfit composti proprio da quegli accessori e dal famoso vestitino rosso.
  • Immagina di inserire un incentivo all’acquisto (sconto, promo, ecc) proprio ed esclusivamente su quel vestitino.
  • Immagina di poter dire proprio a quel potenziale cliente: “ehy, ma lo sai che abbiamo una promozione sui vestitini rossi, riservato a tutte le persone che hanno acquistato degli accessori “sbrilluccicosi” nei giorni scorsi? Corri in negozio!

Ecco la potenza del Pixel di Facebook.

È molto più semplice proporre il proprio prodotto e servizio a chi conosci, a chi hai osservato e sai già che è comunque interessato. Risparmi tempo e denaro con un’azione chirurgica come questa.

Paragonando un’azione come quella descritta, alle classiche campagne di volantinaggio (porta a porta per intenderci), potrai comprendere esattamente quanto sia dispersivo e dispendioso distribuire volantini “a pioggia” qui e li, non conoscendo nulla delle case e appartamenti in cui poi finiranno.

Per intenderci: se vendi vestitini da donna rossi, decidi di optare per i classici volantini porta a porta e finisci in una casa di studenti universitari (uomini) ad esempio, avrai completamente sprecato quella “risorsa”.

Moltiplica questa evenienza per le centinaia che si potrebbero annotare in questo elenco (case sfitte, anziani, persone non interessate…) ed ecco che il conteggio dello “spreco” di risorse, denaro e tempo potrebbe diventare “molto importante”.

Conclusioni

Con gli esempi precedenti, spero tu abbia compreso appieno l’importanza di sfruttare le nuove tecnologie e gli strumenti che il mercato ci mette oggi a disposizione.

Dovresti cioè iniziare a pensare seriamente ad utilizzare il Pixel di Facebook nella tua strategia, capire (studiando) come funziona il mondo digitale e come sfruttarlo a tuo vantaggio.

In MpowerMarketing spiego esattamente come creare una strategia capace di attrarre clienti, ascoltando il proprio pubblico target e (anche grazie al Pixel di Facebook) di:

  • Assicurarsi che le inserzioni vengano mostrate alle persone giuste
  • Aumentare le vendite online o nel tuo negozio
  • Misurare i risultati delle tue inserzioni

Ti insegno inoltre come configurare al meglio il Pixel di Facebook, in modo da farlo attivare correttamente e per l’evento che vuoi tracciare, ogni volta che qualcuno esegue un’azione sul tuo sito web.

Solo così, potrai avere la possibilità di raggiungere nuovamente questi potenziali clienti in seguito. Proprio come nell’esempio precedente, proprio come fanno i colossi del mercato: ti dice nulla Amazon?

Pensaci quando, dopo una ricerca sul marketplace più famoso del mondo, ti inizieranno a comparire oggetti simili a quelli cercati nei giorni precedenti.

Poi però… muoviti!

Non fare come quelli che dicono di voler fare, ma restano fermi a guardare gli altri. Come quelli che vogliono avere tanti follower su Instagram, ad esempio, ma non hanno ancora neanche scaricato l’applicazione sul cellulare.

Muoviti. Non rimanere fermo!

Alla prossima!
Antonio