Facebook per le aziende: 5,5 errori frequenti (…e come evitarli)

Antonio Mariggiò - facebook per aziende: 5,5 errori frequenti
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Errori da evitare su Facebook

Ogni azienda che si rispetti, possiede una sua Pagina Facebook (o almeno dovrebbe). Oggi, la presenza sul web è importante. Fondamentale direi. Per quanto qualcuno voglia esimersi da essere presente “nell’internet” è ormai palese che essere presenti sul web è di fondamentale importanza per lo sviluppo del proprio business. Ma la sola presenza, ahimè, non basta.

Nel mondo delle favole ogni impresa ha il suo prodotto, focalizza l’attenzione su di esso, si promuove poco, alza la serranda e riceve migliaia di visite di clienti molto interessati al prodotto, che acquistano e rimangono contenti. Sarebbe bello, ma purtroppo non è così. Non è così offline. Non è così su internet. In particolar modo, non è così sui social e quindi, anche su Facebook. Ma quali sono gli errori più frequenti che molte realtà aziendali compiono su Facebook?

I 5,5 errori frequenti (da evitare) di aziende, professionisti e imprenditori su Facebook

1° Errore – Utilizzare i profili e non le pagine aziendali per far business su Facebook

Antonio-Mariggio-facebook-profilo-paginaSembra essere un errore abbastanza frequente e per questo motivo proverò a spiegarti perchè è completamente sbagliato utilizzare i profili al posto delle pagine. Innanzitutto utilizzare il profilo personale per ottenere profitti commerciali infrange Termini e Condizioni di Facebook (codice 4.4). Inoltre, usando il profilo invece che la pagina, ti privi della possibilità di utilizzare Facebook Ads, ti precludi ad un pubblico non più ampio di 5000 utenti (ogni profilo non può avere più di 5000 amici) e soprattutto, non puoi avere accesso agli insight, tutti quei dati statistici che ti mostrano ciò che succede intorno al tuo brand su Facebook.

2° Errore – Pensare esclusivamente a promuovere e vendere il tuo prodotto.

Antonio Mariggiò - facebook-compra-compra-compraPuò sembrare un controsenso, ma è davvero così. Il motivo per cui 2 miliardi di persone si connettono quotidianamente a Facebook è quello di curiosare, leggere, informarsi su ciò che avviene nel mondo circostante. Non certamente quello di comprare il tuo prodotto “supermegabellissimo“. Facebook non è Google, dove la gente effettua ricerche specifiche. Facebook è un luogo “di svago”. Quindi, se vuoi davvero trasformare Facebook in una vera opportunità di business, non puoi vendere “a freddo” il tuo prodotto. Non puoi vendere il tuo prodotto semplicemente urlando “Compra! Compra! Compra!”. Non devi pensare al prodotto ma bensì all’utente. Devi ricercare il cliente target, studiare i suoi interessi, farlo fidare di te e del tuo brand. Devi cioè trovare il pubblico ideale e incuriosirlo. Quello interessato al tuo prodotto/servizio e a cui dare informazioni sullo stesso.

3° Errore – Taggare “il mondo intero” per divulgare la tua ultima “offerta da urlo” 

Antonio-Mariggio-facebook-Stop-TagVi è mai capitato? A me centinaia di volte e vi assicuro che è davvero una cosa molto “seccante“. Tizio ti ha taggato in una foto. Caio ha detto che era con te in un luogo. Purtroppo oltre che non essere professionale come tecnica, rischia di farvi addirittura bloccare da big FB. Infatti molti utenti, infastiditi, una volto rimosso il tag scelgono l’opzione “segnala questo post come spam”. Quindi il mio consiglio è di evitare in qualsiasi caso questa pratica molto diffusa ma davvero poco producente e di utilizzare i tag nella maniera corretta.

4° Errore – Pubblicare senza un piano editoriale.

Antonio-Mariggio-facebook-piano-editorialePubblicare i post in maniera casuale, senza un vero e proprio piano editoriale, sicuramente non è il massimo per fidelizzare il proprio pubblico. Per elaborare un buon piano editoriale devi innanzitutto aver ben chiaro il pubblico a cui vuoi comunicare e il messaggio che vuoi dare. Una volta chiari entrambi i due punti precedenti, dovrai elaborare il tuo piano editoriale, programmando orari e giorni specifici di pubblicazione. Dovrai preparare il contenuto da condividere, analizzarlo, correggerlo e pubblicarlo. Che tu sia tra le aziende che pubblicano post seguendo gli eventi del momento e le ricorrenze (real time marketing) o tra quelle che sfruttano informazioni, foto, video aziendali per coinvolgere gli utenti (storytelling), devi assolutamente creare il tuo piano editoriale personalizzato.

5° Errore – Non fare più pubblicità, tanto ormai c’è Facebook che è gratis.

Antonio-Mariggio-facebook-stop-advEcco, questa è una delle frasi più ricorrenti e che personalmente odio di più. Sfatiamo una volta per tutte il mito che “fare pubblicità su Facebook è gratis!”. Niente di più sbagliato. Mettiamoci l’anima in pace. Pubblicare “millemila” post sulla nostra bacheca, seguire magari un buon piano editoriale, fornire buoni contenuti… NON basta. Quando pubblichiamo qualcosa, solo una minima parte dei nostri fan visualizzano la notizia. La portata organica (il numero di persone che riusciamo a raggiungere senza dover pagare) dei post è in picchiata. Un calo vertiginoso che non conosce freni. Perchè? Beh è molto semplice: sono sempre più i contenuti pubblicati ogni giorno e lo spazio per visualizzarli è sempre lo stesso. Per questo motivo Facebook preferisce mostrare contenuti che sono in linea con gli interessi di ogni utente, scegliendo quindi (tra i contenuti organici) post di parenti, amici o conoscenti stretti. Ecco spiegato perchè è davvero indispensabile investire in Facebook Ads se si vuole trasformare Facebook in una reale fonte di business.

1/2° Errore – Utilizzare i “Mi Piace” come unica metrica per misurare i risultati.

Antonio-Mariggio-facebook-like-metricTi starai chiedendo come mai ho inserito questo errore come “mezzo errore“. Perchè in realtà i Like sono interazioni con il post e se la tua campagna ha come obiettivo l’interazione, beh, sicuramente osservare il numero di Mi Piace ricevuti non è sbagliato. Ma comunque, NON è l’unico parametro da tenere in considerazione, anzi sicuramente è uno degli ultimi. Fare un’analisi di una campagna, saper leggere i dati prodotti è fondamentale per poter pianificare qualsiasi altro intervento pubblicitario. Guarda la copertura, la portata, tipologia di utenti e il numero di interazioni con il tuo post. Insomma, non limitarti ai soli Mi Piace perchè Facebook offre una sezione insight davvero ampia e dettagliata. Studia il tuo pubblico ideale.

Adesso conosci i 5,5 errori frequenti e sai come evitarli.

Insomma, adesso sei pronto ad aprire la tua Pagina Facebook aziendale. Sai che dovrai creare un buon piano editoriale per creare valore e non focalizzare la tua attenzione sul prodotto da vendere. Sai ancora che per dar maggiore visibilità ai tuoi post, non devi assolutamente taggare tutti i tuoi contatti e che dovrai invece pensare ad una campagna promozionale per trovare i tuoi clienti sui social. Infine sai che dovrai analizzare tutti i dati prodotti dalle campagne e non limitarti ai soli Mi piace.

Possiamo dire che Facebook può diventare davvero una reale fonte per il tuo business, ma devi comprenderne a fondo le regole, i meccanismi e gli strumenti, per evitare di buttar via tempo e soldi.

 

E tu? Cosa ne pensi?

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Antonio Mariggio'

Antonio Mariggiò – CEO&Founder Quattrocolori, Advertising Consultant, Certified Google AdWords Consultant, Digital Media Specialist, Web & Social Media Marketing Specialist. Marito di Mariagrazia. Papà di Alessandro. Creativo. Dinamico. Ottimista.