Elon Musk: chi è l’uomo che ci porterà su Marte?

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Per tanti è un visionario, per altri un ciarlatano. Una cosa è certa: Elon Musk ha fatto, sin ora, più cose di quelle che qualsiasi uomo in terra possa fare in 5 vite… ah… intendo 5 vite da multimiliardario.

Quando si pensa a Elon Musk, è davvero difficile non sognare. La parola impossibile non esiste nel vocabolario del genio capace di polarizzare l’opinione pubblica… sempre!

Deve averla sognata così, da piccolo la sua vita. Elon Musk è ideatore di progetti dalle potenzialità rivoluzionarie, per certi aspetti anche folli ma a cui lavora senza soste e in prima persona (esatto amico mio: più o meno in tutti, in prima persona).

È l’inventore di PayPal, imprenditore delle auto elettriche Tesla, dei missili e astronavi spaziali SpaceX (il suo grande sogno è colonizzare Marte), del trasporto-pallottola Hyperloop, di quello sotterraneo con Boring Company e dell’energia solare di Solar City e… tanto altro. Ha sempre incuriosito per il suo genio febbrile ma anche per il suo stile di vita (abbastanza turbolento dal punto di vista privato).

Ma non è stato sempre così. Dal bullismo a scuola al fallimento nel peggior anno della sua vita (2008), Elon ha dovuto sapersi “tirar su” diverse volte nella sua vita, lavorando sodo (anche 100 ore settimanali) per poter realizzare i suoi sogni.

Elon Musk: la sua storia

Elon nasce a Pretoria (Sudafrica) nel 1971, padre Sudafricano e madre Canadese (separati quando lui aveva solo 8 anni), è un bambino molto introverso e spesso vittima di bullismo – così come si legge nel libro “Elon Musk: Tesla, SpaceX and the Quest for a Fantastic Future” – tanto da dover “correre in ospedale” in seguito ad un violento episodio di bullismo: fu buttato giù dalle scale e pestato fino a perdere conoscenza.

A 12 anni, vende a una rivista di pc, un videogioco (Blastar) per 500 dollari. Dopo il diploma e il trasferimento in Canada (dalla madre), Elon lancia con il fratello Kimbal, la sua prima azienda: Zip2, una startup web che fornisce guide di viaggio delle città a quotidiani illustri come il New York Times e il Chicago Tribune. I fratelli Musk utilizzano i 28.000 dollari chiesti al padre per tale impresa.

Mentre l’azienda cresce, Musk lavora ininterrottamente, dorme in ufficio e fa la doccia nella sede della YMCA. Non si ferma mai e i risultati iniziano ad arrivare quando Compaq acquista Zip2 per 341 milioni di dollari.

Da questo momento in poi, Elon Musk… inizia a rendere concreti i suoi sogni: utilizza 10 milioni di dollari per lanciare X.com, azienda di online banking che presto si fonde con Confinity (azienda concorrente) e da vita alla multinazionale che oggi noi tutti conosciamo e utilizziamo: PayPal.

Negli anni successivi da sfogo alle sue grandi idee. Dalla vendita di PayPal, ricava personalmente 165 milioni di dollari (dal miliardo e mezzo che eBay investe per acquisire PayPal).

Il suo sogno è lo spazio, d’altronde è un visionario.

Concepisce un piano per inviare dei topi su Marte ma quando comprende che acquistare razzi dai russi, può costare più che costruirli, nel 2002 fonda SpaceX e inizia a produrre razzi e navette spaziali.

Ma “sulla terra”, Musk non rimane “a guardare”.

Nel 2004 avvia una serie di investimenti in Tesla Motors (società che produce macchine elettriche e che, dopo aver scavalcato oggi, per capitalizzazione, i giganti General Motors e Ford, vale più di un produttore di auto di lusso come Bmw) di cui diventa, nel tempo, anche Presidente.

Basta così? Forse si, per i “comuni mortali”, non per Elon Musk che si lancia anche in:

  • SolarCity, un’azienda per l’energia solare progettata per combattere il riscaldamento globale;
  • Hyperloop, un sistema di trasporto per viaggiare da Los Angeles a San Francisco in soli 30 minuti;
  • OpenAI, una no-profit di ricerca che fonda per la sua grave preoccupazione che l’intelligenza artificiale possa distruggere l’umanità;
  • The Boring Company, un’azienda per lo scavo di tunnel per poter passare al di sotto del traffico;
  • Neuralink, azienda che ha la missione di impiantare computer nel cervello (sempre per la sua paura dell’AI. Secondo lui, infatti, solo in questo modo, potremo evitare la minaccia dell’intelligenza artificiale).

Vita facile? No grazie

Ad elencare tutto così, sembrerebbe che la vita abbia solo sorriso a Elon Musk. Ma non è così. Non lo è affatto.

Nel 2000 è ad esempio licenziato dal consiglio di amministrazione di PayPal, che nomina Thiel come nuovo CEO. Tutto questo, a pochissime ore dalla sua partenza per una vacanza in Australia (una delle poche e rare).

Nel 2008, anche se la crisi finanziaria limitava fortemente le sue disponibilità economiche, investe comunque 40 milioni in Tesla, concedendo contemporaneamente la stessa cifra in prestito, proprio per salvare l’azienda dalla bancarotta.

Per Musk, quello è “il peggior anno della sua vita”, proprio perché Tesla continuava a perdere soldi e SpaceX aveva seri problemi con il suo razzo Falcon1. Nel 2009, Musk sopravviveva a stenti e solo grazie a prestiti personali.

In pratica, nel giro di pochissimi anni, Elon Musk si ritrova praticamente fallito.

E la vita privata? Peggio che “andar di notte”!

Nello stesso periodo Elon Musk decide di divorziare dalla scrittrice canadese e mamma dei suoi sei figli Justine Musk. Ma a dirla tutta, Elon, ha sempre avuto una vita sentimentale turbolenta.

Sempre nel 2008, inizia a frequentare l’attrice Talulah Riley, che sposa poi nel 2010 per poi divorziare nel 2012.

Ma non è tutto: nel 2013, infatti, decide di risposarla per poi fare nuovamente domanda di divorzio (poi ritirata) nel dicembre del 2014. Infine nel 2016, è proprio la Riley a chiedere, questa volta, la separazione dal marito…

Elon Musk: quante vite in una sola!

Vero, verissimo! Eppure, nonostante tutto, Elon Musk è semplicemente… Elon Musk. Un genio carismatico che non ha mai smesso di alimentare i suoi sogni, riuscendo a superare ogni ostacolo.

Dopo solo 2 anni dal “crollo”, nel 2010, Musk riesce a riportare tutto al “suo posto”, quotando addirittura Tesla in borsa (primo azienda di automobili a quotarsi dopo Ford nel 1956), chiudendo accordi commerciali con la NASA (per portare materiali nello spazio) e sanando così, le sue finanze personali.

Elon Musk come Apple e Coca-Cola, vuole “cambiare il mondo” e il modo di vedere lo stesso. Vuole rendere accessibili a tutti i viaggi spaziali e salvaguardare il pianeta. L’obiettivo dichiarato della sua vita è proprio quello di

“cambiare il mondo e la vita degli uomini tramite l’uso di energie rinnovabili e la riduzione del riscaldamento globale, con una certa attenzione agli sviluppi dell’Intelligenza Artificiale e alla potenziale supremazia delle macchine sull’uomo.

I suoi progetti sono più attivi che mai e continuano a fare progressi. Oggi Elon Musk lavora 12 ore al giorno (il 90% delle quali dedicate ai 2 progetti principali SpaceX e Tesla e il 10% agli altri), 6 le utilizza per riposare e 6 per tutto il resto (figli, letture, hobby, ecc.).

Nel prossimo futuro, vedremo come tutto questo influirà direttamente sulle nostre vite. Magari ci ritroveremo a dialogare su Marte, sorseggiando un fresco drink, osservando da lontano… la nostra amata Terra!

Alla prossima!
Antonio