Distrazioni Online: metodo infallibile per non “cadere nel tranello”

distrazioni online
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Oggi ti racconto del mio personale lockdown di 15 giorni e di come ho volontariamente evitato tutte le distrazioni online che quotidianamente mi (e ti) fanno perdere almeno 2 ore durante ogni giornata.

Prenditi 2 minuti del tuo tempo per leggere questo articolo: ti illustrerò un metodo efficace per ottimizzare il tuo tempo lavorativo, in modo da poter dedicarne molto di più a te, alle tue passioni, alla tua famiglia e a ciò che ami di più.

Distrazioni Online: cosa sono?

Tu non hai idea di quanto sia utile, ogni tanto, fermarsi per riflettere su ciò che si sta facendo. È quella che definisco “visione dell’alto di se stessi”. Se ti fermi a osservare, con obiettività, tutto ciò che fai ogni giorno, ti renderai conto di quanto tempo perdi in… inutilità.

Le distrazioni online di cui parlo, sono tutte quelle informazioni che “deviano le azioni” che ti sei prefissato di fare. Ti sarà capitato centinaia di volte: apri i social perché stai ricercando il post di quella persona specifica (magari proprio l’informazione che avevi visto qualche giorno fa ma che non hai aperto per i più disparati motivi), ma proprio in quel momento ti appare:

  • il post simpatico di un amico
  • l’ultimo video di tizio e caio
  • l’oggetto che desideravi nel mercatino xyz
  • il nuovo articolo della tua rivista preferita
  • la sponsorizzata che… toh… fammi cliccare!
  • una foto che attrae la tua attenzione e che… vediamo le altre va!
  • l’offerta di lavoro della tua vita, proprio lì, a un clic da te
  • la ricetta appena condivisa dall’amica
  • l’auto nuova del collega
  • le vacanze in montagna del cugino
  • il primo dentino della nipotina
  • il messaggio privato della tipa che hai incontrato al mare

Distrazioni online, ecco come definisco quello che ti fa perdere tanto tempo: 10 secondi qui, un minuto lì, il messaggio della tipa (che tra “botta/risposta ti fa perdere dai 30 ai 60 minuti)… potrei continuare per ore ad elencare tutte le inutilità che ti defocalizzano, ti allontanano dagli obiettivi giornalieri e ti fanno esclamare la famosa frase: “non ho tempo, le giornate dovrebbero essere di 48 ore”

Distrazioni Online: ma quindi? come si fa?

Come spesso capita, arriva un momento durante l’anno in cui mi piace “staccare la spina dai social”. Solitamente lo faccio per un paio di giorni, mai di più. Per “staccare la spina” intendo proprio: non postare nulla, non guardare nulla, non interessarmi a niente e nessuno online (tranne che ai miei studenti e clienti, ovvio). Nulla: STOP distrazioni online.

Ho fatto così anche quest’anno, ma non per 2/3 giorni: ho voluto rimuovere tutte le distrazioni online per ben 2 settimane. Come avrai visto, non ho postato nulla in questo periodo, non ho inviato e-mail, creato podcast, video. Nulla di nulla. Il risultato? SBALORDITIVO.

Non immagini neanche quanto si possa essere produttivi senza le distrazioni online derivanti dai social, dai post, dai messaggi ma anche dalle chiamate che, continuamente, intasano i nostri smartphone.

Provaci. Stacca anche tu per un paio di settimane e vedrai quante cose riuscirai ad osservare “dall’alto”: comprenderai quante “inutilità” ci sono nella tua giornata, la quantità di distrazioni online che ogni giorno ti impediscono di raggiungere gli obiettivi.

In pratica: fissa sul calendario un giorno per “sparire”, lascia che da quel giorno le cose “semplicemente accadano”, senza che tu debba intervenire, controllare, rispondere, vedere, ecc.

2 settimane – 1 obiettivo

Fissati un solo obiettivo da raggiungere in queste 2 settimane. Io, nello specifico, ho deciso di investire quelle giornate (improvvisamente vuote e libere), per scrivere in privato a tutti gli studenti di MpowerMarketing, TUTTI, uno ad uno: volevo parlare con loro, dialogare e comprendere eventuali necessità e problematiche varie.

Devi sapere che sono oltre 2 ore al giorno, quelle che ognuno di noi passa a “guardare i social”. Due ore che diventano facilmente 3 e anche 4 se pensi a tutte le distrazioni online di cui abbiamo parlato prima.

Nelle tue 2 settimane di “personale lockdown”, utilizza quelle 2 ore (ma appunto, anche 3 e 4) SOLO ed esclusivamente per raggiungere l’unico obiettivo che ti sei prefissato. Fai solo quello che ti permette di tagliare il traguardo ogni giorno. Ignora le notifiche, le chiamate superflue, i messaggi ecc.

Quello che vedi sotto, è lo screenshot del mio device, dopo appena dodici ore dalla mia decisione di “sparire”. Solo dodici ore (e non avendo tutti gli account presenti sul cellulare, ovviamente) in cui non controllavo volontariamente i social e guarda un po’… (immagina cosa ho trovato dopo 2 settimane).

Ma la vera soddisfazione, alla fine, è stata quella di raggiungere OGNI GIORNO il mio obiettivo. Ogni giorno dialogavo singolarmente con i mei studenti. Ogni giorno ricevevo i loro feedback, analizzavo insieme a loro la situazione e potevo dare consigli in modo tranquillo e sereno.

Non avevo cioè ansia di “perdere i minuti”, di togliere tempo alle decine di cose che dovevo fare durante la giornata (molte delle quali erano davvero superflue). Sono riuscito finalmente a divorare in tranquillità anche 2 libri interi (leggere libri è una delle cose che amo fare di più, ma spesso lo facevo solo a fine giornata).

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Conclusioni

Se per 14 giorni hai raggiunto il tuo unico obiettivo quotidiano, sono convinto che tu possa inserirne un secondo, importante, nelle tua giornata. E poi un terzo, un quarto e così via… Non ti fermerà più nessuno perché adesso conosci esattamente il metodo per raggiungere la meta ogni giorno.

In MpowerMarketing trovi anche il mio personale supporto e quello del mio staff: non sarai più solo, ti guiderò nell’organizzazione del tempo e ti spiegherò soprattutto come fare ad “essere trovato proprio quando qualcuno ti sta cercando“.

Impara a “guardarti dall’alto” e comprendi esattamente quali sono le distrazioni online che ti defocalizzano. Potrebbe volerci tanto tempo: se hai voglia di far tutto più velocemente, iscriviti ora a MpowerMarketing. Lo faremo insieme, in men che non si dica!

Alla prossima!
Antonio