Coronavirus: 5 idee per continuare a lavorare “in zona protetta”

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In questi giorni così difficili per la nostra Nazione (e per il mondo intero) è davvero difficile “rimanere focalizzati sugli obiettivi”. È il coronavirus a tener banco in ogni TG nazionale, sui giornali e nelle radio. Ma anche “chiusi in casa o al pubblico”, possiamo fare qualcosa ed evitare di bloccare completamente la nostra attività lavorativa.

È, ormai, tutta zona rossa o come l’ha definita il nostro premier: “zona protetta”! Nell’articolo di oggi voglio darti dei semplici consigli e delle idee per “tenerti operativo” anche in questa “Italia chiusa” per effetto del Decreto Ministeriale del 9 marzo 2020.

“Coronavirus: chiude tutto, anche il calcio e lo sport”

È una delle frasi pronunciate dai giornalisti dei vari telegiornali, che continuano a tenerci informati sull’evoluzione del virus che sta mettendo in ginocchio l’Italia (e il mondo intero) e sulle misure che il Governo sta attuando per contenerlo.

“Non c’è più tempo da perdere… la decisione giusta oggi è restare a casa”
cit. Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio – Roma, 9 Marzo 2020

Sono tante, in queste ore, le attività che, per responsabilità e senso civico stanno decidendo, autonomamente, di “tenere abbassate le serrande”. Anche io, non vendendo beni di prima di necessità, ho deciso di tenere chiuso al pubblico il mio ufficio.

Coronavirus: chiudere al pubblico… senza bloccare del tutto l’attività.

Qualsiasi sia la tua attività lavorativa, se decidi di rimanere a casa o chiudere al pubblico “volontariamente” o per decreto del Governo, puoi sempre pensare a delle azioni e operazioni per “non bloccare del tutto” la tua azienda.

1. Smart working

Se la struttura della tua azienda lo permette, in questo particolare periodo storico puoi optare per lo smart working, il “lavoro agile” che permette a dipendenti e collaboratori di lavorare tranquillamente dalle proprie abitazioni.

Come si legge direttamente sulle pagine del sito del Ministero del Lavoro:

Il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività.

2. Cura i rapporti con i clienti

Ok, non hai una struttura che ti permette di lavorare “agilmente”, non vendi beni di prima necessità ma hai comunque deciso di chiudere e restare a casa per il coronavirus.

In questo periodo (ricordo che si tratta di qualche settimana di impegno civico per fronteggiare questa crisi sanitaria) puoi sempre curare i rapporti con i tuoi clienti. Contattali telefonicamente, fissa call o video conferenze utilizzando i mezzi tecnologici che noi tutti, oggi, abbiamo a disposizione.

Potrai così approfondire le fasi del lavoro che dovrai svolgere quando tutto tornerà alla normalità o magari concludere un contratto, analizzare l’avanzamento dei lavori sino ad oggi, comprendere le esigenze del cliente e/o proporre un nuovo progetto.

Insomma, in questo periodo di “isolamento forzato”, possiamo comunque curare i rapporti con i nostri clienti utilizzando la tecnologia e le piattaforme social per dialogare con essi.

3. Programma la tua comunicazione

Ti sei sempre lamentato per la mancanza di tempo, per l’impossibilità di produrre dei contenuti che possano veicolare le tue informazioni sul web e sui social. Il coronavirus potrebbe averti dato, oggi… “l’assist” perfetto.

“Io non ho tempo… ho tante cose da fare”

Quante volte avrò ascoltato, in consulenza, una frase simile. Tante. Troppe. Beh, vedi, questo è il momento giusto per potersi dedicare a questa tipologia di attività. Curare la tua comunicazione vuol dire lavorare per la tua azienda. Se riesci a comunicare in modo davvero professionale, permetterai ai tuoi clienti di sceglierti perché saranno attratti da te e dai tuoi prodotti e servizi.

Pianifica la tua agenda, aggiorna le tue “cose da fare” inserendo questa tipologia di attività. Inizia a produrre i contenuti e programma tutto per le prossime settimane. Con una buona strategia e utilizzando metodi corretti, riuscirai a pianificare anche diversi mesi di comunicazione, “portandoti avanti” tanto (ma tanto) lavoro.

4. Dedicati alle attività che hai tralasciato

In ogni attività, ci sono sempre delle “cose da fare” che poi, vuoi un impegno, vuoi un imprevisto, vengono sempre tralasciate. Parlo di attività ordinarie come:

  • riordinare magazzini
  • sistemare la contabilità
  • caricare gli articoli nell’e-commerce
  • ottimizzare il gestionale
  • riorganizzare gli spazi in ufficio
  • “pulire” le caselle e-mail (e leggi tutti quei messaggi “lasciati per dopo”)

Questi sono solo alcuni esempi di ciò che puoi fare in questo periodo di “isolamento” dovuto all’emergenza coronavirus. Osservando la tua azienda troverai tante di quelle attività che ti sei “lasciato dietro” per mancanza di tempo. Quel tempo di cui, oggi, disponi in abbondanza dato le misure restrittive imposte dal Governo.

5. Formati

Quinto consiglio, ma non ultimo per importanza. Formarsi, leggere libri e partecipare a sessioni online è indispensabile se vuoi essere sempre aggiornato e al passo con i tempi. Purtroppo non è sempre semplice per un professionista o un imprenditore.

Si ha poco tempo a disposizione, si corre “da una parte all’altra” ogni giorno, destreggiandosi tra mille impegni, lavorativi e familiari. Questo è il momento giusto per formarti. Avrai qualche giorno in cui potrai essere concentrato solo su quello, con la mente “libera” dai “soliti impegni”.

Non perdere altro tempo allora: guarda la tua casella mail, cerca quel messaggio che avrai sicuramente salvato “per dopo”, quello che non hai più avuto modo di leggere ma che avevi salvato perché “interessante” (come ho detto in precedenza). Cerca quello del corso di formazione che ti aveva attratto ma che poi non avevi mai approfondito, contatta l’organizzatore e se puoi seguirlo online… inizia subito!

Conclusioni sul lavoro nelle “zone rosse”, in tempi di coronavirus

Questi sono solo alcune idee e consigli per non bloccare completamente la tua attività commerciale. Se hai altre idee, inviami un messaggio privato sulla mia pagina facebook: continuerò ad aggiornare questo articolo anche con i tuoi consigli e potrà essere d’ispirazione per tanti, in questo periodo di “isolamento forzato”.

È una situazione complicata, un periodo difficile da cui possiamo uscire solo con la responsabilità di tutti. Dobbiamo essere “uniti” negli intenti ma “lontani” tra di noi. Con grinta e determinazione potremo sconfiggere questo tremendo coronavirus e tornare ad abbracciarci, sorridere e condurre la vita di tutti i giorni.

Alla prossima!
Antonio