Condizionamento: quando le scelte… non sono tue!

Condizionamento
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Durante la nostra vita, ci capita spesso di fare delle scelte “non nostre”, ma influenzate dal mondo che ci circonda. Subiamo ogni giorno il condizionamento di ogni persona che ci sta vicino, che stimiamo e che ci vuole bene. Ma dobbiamo fare attenzione a non “perderci del tutto”.

Se da un lato è vero che interagire tra noi continuamente ed essere influenzati da tutto e tutti, fa parte della natura umana, dall’altra bisogna fare molta attenzione a non cadere in un vero circolo del condizionamento, che può distruggere i sogni e le ambizioni di ognuno.

Condizionamento psicologico

Non ti sto raccontando frottole. Ti parlo di situazioni reali, tangibili e che spesso, in consulenza, mi trovo ad affrontare.

Quando si è davanti al famoso “bivio” e si devono prendere delle decisioni più o meno importanti, scatta in noi quella necessità di condividere quella scelta con gli affetti più cari.

Vogliamo avere più punti di vista, conoscere il pensiero di chi ci vuole bene. Sentiamo la necessità, insomma, di “demandare” una percentuale di quella scelta, a qualcun altro (come a dire “se sbaglio, almeno non lo avrò fatto da solo”).

Se per certi aspetti trovo fondamentale il confronto e la condivisione (specie in famiglia o in un gruppo di lavoro) dall’altro sono consapevole del fatto che determinate scelte debbano essere prese osservando solo se stessi.

Ricorda infatti che per quanto le “persone care” possano conoscerti bene, ci sono tante decisioni soggettive che solo tu puoi prendere (proprio perché solo tu sai davvero cosa sia meglio per te).

Una frase che mi hanno sempre ripetuto da piccolo è: “senti sempre più campane ma decidi sempre tu alla fine, che musica ascoltare” come a dire: “tutti potranno esporti i loro pensieri, tutti potranno provare a condizionarti ma… nessuno MAI dovrà decidere per te!”

Condizionamento: la storia si ripete

E invece ieri, è accaduto nuovamente. Ogni giorno, a dir la verità, conosco nuove persone, situazioni diverse e storie di vita bellissime. 

E spesso, succede che a spezzare le ali dell’entusiasmo di questa gente “super determinata”, siano proprio gli affetti più cari (marito, moglie, compagno/a o amici stretti).

Anche questa volta, la “colpa” (solo apparentemente, poi vedremo perché più avanti) è da imputare a chi è stato più vicino, alla persona con cui si è voluto condividere la scelta, che alla fine l’ha condizionata (per non dire che l’ha proprio presa).

A distruggere sogni e ambizioni di una giovane imprenditrice (la chiameremo Maria), ci ha pensato il compagno, che senza ascoltare il “volere” della propria metà, ha scelto inconsciamente per lei, facendole di fatto “perdere il treno”, quell’opportunità di “cambiare marcia” che la ragazza cercava da tempo.

Siamo noi a scegliere di essere influenzati

Ma la “colpa” di questa vicenda, non può e non deve essere affibbiata al compagno di Maria. In realtà è stata proprio lei a scegliere di “far decidere lui”. Ha permesso cioè ad altre persone, di decidere per lei.

Intendiamoci: il compagno è una persona che ama profondamente, ma che NON sa quello che Maria vuole realmente. NON PUÒ SAPERLO. Ecco perché Maria non avrebbe dovuto permettere a niente e nessuno di poter scegliere per lei.

Non lasciarti influenzare MAI dagli altri!

Anche tu, se in questo momento “vivi una vita frutto di decisioni di altri”, dovresti decidere di dare una svolta, prendere in mano le redini e godertela. Dovresti finalmente decidere di fare, quello che VUOI davvero fare. Perché sono convinto che stai cercando la SERENITÀ ma allo stesso tempo stai permettendo a chi ti è vicino di togliertela

Ragionaci su e se necessario, condividi con chi ti è vicino tutte le tue idee, ma con l’obiettivo di far comprendere esattamente quanto siano importanti per te certe cose.

Invece Maria, ieri, si è fatta influenzare totalmente e ci è cascata nuovamente. Per l’ennesima volta, ho assistito al “teatrino della delega coniugale completa” (la chiamo così, ormai): in sostanza il confronto diventa una vera e propria influenza, un condizionamento eccessivo che porta all’inevitabile risoluzione finale: “c’è chi sceglie per te”.

Condizionamento: e dopo?

E poi… beh poi non accade nulla. Lui oggi ha ricominciato la sua vita lavorativa normale. Lei, beh… sostanzialmente anche: 

  • È nello stesso punto di ieri.
  • Si trova nella stessa posizione dell’altro ieri.
  • È praticamente ancorata nello stesso punto di sempre… e basta!

Che peccato! Eppure era determinata Maria, pronta a partire con entusiasmo e voglia di fare. Poi, boh… le hanno tolto tutto, anche la serenità che cerca da tempo e che giustamente merita.

Conclusione

È stata una sua scelta, punto. Finiamola di pensare che le colpe siano da ricercare sempre altrove. È Maria che ha messo nelle mani di altri, tutto ciò che per lei era evidentemente importante. Non ha voluto prendersi la responsabilità di fare la SUA scelta

Questo capita di frequente. È molto più semplice far fare agli altri le valutazioni, i confronti, ecc. ma è per me davvero impensabile… farglielo fare per davvero!

Lasciare ad altri il compito di scegliere per te, ti permette di avere sempre qualcuno da incolpare in caso di problemi. Ma a poco ti servirà tutto questo quando capirai:

  • quanto tempo hai sprecato
  • quante energie hai speso
  • quante opportunità… hai PERSO!

La buona notizia? Puoi sempre DECIDERE di cambiare! Puoi decidere di far parte di un gruppo potenziante in modo da mettere il turbo alla tua voglia di fare e alla tua attività. 💪🏻😉

Alla prossima!
Antonio